Cantine a Cortona: 10 degustazioni e itinerari del vino tra Val d’Orcia e Arezzo

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Visitare le cantine di Cortona è uno dei modi più affascinanti per scoprire questa parte della Toscana. Intorno alla città, vigneti, oliveti e antiche tenute raccontano un territorio nel quale il vino è parte integrante del paesaggio e della cultura locale.

Cortona è inoltre un ottimo punto di partenza per un piccolo viaggio enologico nella Toscana orientale. Nel raggio di una giornata si possono raggiungere le cantine della Cortona DOC, partire alla scoperta dell’Orcia DOC in Val d’Orcia oppure dirigersi verso Arezzo e le colline del Chianti aretino.

Soggiornando al Monastero San Silvestro, nella campagna alle porte di Cortona, è quindi possibile dedicare ogni giornata a un territorio diverso.

Abbiamo selezionato 10 cantine tra Cortona, Val d’Orcia e Arezzo, organizzandole in tre itinerari pensati per alternare degustazioni, paesaggi, borghi e città d’arte.

1. Cantine a Cortona e dintorni: alla scoperta del Syrah

Quando si parla di vino a Cortona, un vitigno merita un posto particolare: il Syrah.

Nonostante le sue origini francesi, questo vitigno ha trovato nelle colline cortonesi condizioni particolarmente favorevoli. Oggi circa l’80% della produzione della Cortona DOC fa riferimento proprio al Syrah.

Il Consorzio Vini Cortona, costituito nel 2000, riunisce circa 60 aziende e tutela una denominazione che comprende, oltre al Syrah, Sangiovese e altre tipologie di vino.

Per chi cerca cantine con degustazione vicino a Cortona, queste sono tre tappe particolarmente interessanti.

Fabrizio Dionisio

Tra le cantine da conoscere nei dintorni di Cortona, Fabrizio Dionisio rappresenta una tappa particolarmente interessante per chi vuole approfondire il legame tra questo territorio e il Syrah.

La tenuta si trova nella campagna di Cortona, nella zona di Il Sodo, e comprende circa 15 ettari di vigneti distribuiti in differenti appezzamenti. Il Syrah occupa un ruolo centrale nella produzione aziendale ed è interpretato attraverso etichette diverse, offrendo la possibilità di scoprire quanto lo stesso vitigno possa cambiare in base al vigneto, all’annata e alle scelte di vinificazione.

Tra i vini più rappresentativi troviamo Il Castagno, Cortona Syrah DOC prodotto da uve Syrah in purezza provenienti dall’omonimo vigneto, e Cuculaia, altra importante interpretazione del Syrah aziendale.

Accanto ai rossi, l’azienda produce anche Castagnino, un rosato ottenuto da uve Syrah: un modo diverso e più immediato per avvicinarsi al vitigno simbolo della zona.

Visitare Fabrizio Dionisio significa quindi entrare direttamente nel cuore della storia contemporanea del Syrah a Cortona, confrontando diverse espressioni di un vitigno che ha trovato proprio in queste colline una delle sue terre d’elezione italiane.

Tenimenti d’Alessandro

A Manzano, nella campagna cortonese, Tenimenti d’Alessandro è strettamente legata alla storia moderna del Syrah in questa parte della Toscana.

Dalla fine degli anni Ottanta l’azienda ha avviato un importante lavoro di sperimentazione per individuare i vitigni più adatti al territorio, concentrandosi soprattutto su Syrah e Viognier.

Oggi la proprietà comprende circa 30 ettari vitati in conduzione biologica certificata.

Per gli appassionati di vino è interessante sapere che dal 2018 l’azienda ha scelto volontariamente di commercializzare i propri vini come Toscana IGT anziché Cortona DOC, pur continuando a produrli sulle colline di Cortona.

Le esperienze comprendono la visita della cantina storica e differenti percorsi di degustazione, da quattro a sei vini, accompagnati da prodotti locali.

Stefano Amerighi

Tra i produttori che meglio raccontano il rapporto fra Cortona e il Syrah c’è Stefano Amerighi, oggi presidente del Consorzio Vini Cortona.

La sua azienda è una tappa particolarmente indicata per chi vuole approfondire il vino simbolo del territorio e conoscere una realtà fortemente concentrata sul lavoro in vigna e sull’identità del Syrah cortonese.

Inserire Amerighi in un itinerario enologico permette soprattutto di comprendere come lo stesso vitigno possa assumere caratteri differenti a seconda del vigneto, del terreno e delle scelte del produttore.

Itinerario del vino a Cortona: una giornata tra cantine e centro storico

Monastero San Silvestro → Fabrizio Dionisio → Cortona → Tenimenti d’Alessandro o Stefano Amerighi → Monastero San Silvestro

Si può iniziare la mattina con la visita e la degustazione in una cantina vicino a Cortona, per poi salire verso il centro storico e dedicare qualche ora alla città.

Dopo pranzo, si torna nella campagna cortonese per una seconda visita.

Il consiglio è di limitarsi a due degustazioni nella stessa giornata: in questo modo rimane il tempo per godersi Cortona e, soprattutto, per vivere le cantine senza fretta.

È l’itinerario ideale per chi vuole conoscere il Syrah di Cortona e scoprire perché questo vitigno sia diventato uno dei simboli enologici della zona.


2. Cantine in Val d’Orcia: degustazioni tra Pienza e Orcia DOC

Da Cortona, dirigendosi verso Pienza, il paesaggio cambia.

Le colline diventano più ampie, compaiono strade bianche, poderi e filari di cipressi e si entra progressivamente nel paesaggio della Val d’Orcia.

Anche il vino cambia.

La denominazione Orcia DOC è nata nel 2000 e comprende dodici comuni, tra i quali Pienza, San Quirico d’Orcia e Trequanda. Il protagonista è il Sangiovese: l’Orcia DOC deve contenerne almeno il 60%, mentre nell’Orcia Sangiovese la percentuale minima sale al 90%.

Per chi soggiorna a Cortona, una giornata dedicata alle cantine della Val d’Orcia permette quindi di confrontare questo territorio con quello del Syrah cortonese.

Capitoni

Nei dintorni di Pienza, Capitoni conserva il carattere intimo dell’azienda agricola nella quale la degustazione diventa soprattutto un incontro con chi il vino lo produce.

La visita può comprendere una passeggiata nei vigneti e proseguire in cantina, dove vengono degustate le annate correnti. Su richiesta possono essere proposte anche vecchie annate o vini ancora in affinamento spillati direttamente dalle botti.

È una tappa ideale per chi cerca una degustazione di vino vicino a Pienza dal carattere personale e lontano dalle esperienze più standardizzate.

Le visite sono su prenotazione.

Fabbrica Pienza

Fabbrica Pienza racconta invece un volto più contemporaneo della Val d’Orcia.

Le esperienze possono andare da una semplice degustazione nel wine shop a un percorso completo attraverso vigneti e cantina, seguito dall’assaggio di cinque vini e dell’olio extravergine di oliva.

In alcuni periodi dell’anno è inoltre possibile abbinare il wine tour a un picnic tra i vigneti oppure a un light lunch.

È una soluzione particolarmente interessante per chi vuole trasformare la visita in cantina in una vera esperienza di mezza giornata.

Podere Albiano

Spostandosi verso Petroio e Trequanda troviamo Podere Albiano, in uno dei territori compresi nella denominazione Orcia DOC.

Qui il Sangiovese torna protagonista, sia in purezza sia attraverso interpretazioni nelle quali incontra altri vitigni.

La posizione rende questa cantina particolarmente interessante per costruire un itinerario meno frequentato rispetto alle direttrici turistiche più conosciute della Val d’Orcia.

Dopo la degustazione si può infatti proseguire verso Petroio, borgo storicamente legato alla lavorazione della terracotta, oppure verso Trequanda.

Itinerario del vino in Val d’Orcia: Pienza, cantine e borghi

Monastero San Silvestro → Pienza → Capitoni → Fabbrica Pienza → Monticchiello → Monastero San Silvestro

Partendo da Cortona al mattino, la prima destinazione è Pienza.

Si può programmare una degustazione da Capitoni prima di dedicare qualche ora al centro storico di Pienza, magari fermandosi a pranzo per assaggiare anche il celebre pecorino locale.

Nel pomeriggio si prosegue verso Fabbrica Pienza per una seconda esperienza in cantina.

Prima di tornare a Cortona, una deviazione verso Monticchiello permette di concludere la giornata con uno dei paesaggi più suggestivi della Val d’Orcia.

Chi preferisce un percorso più rurale può invece dirigersi verso Podere Albiano, Petroio e Trequanda.


3. Cantine ad Arezzo e nel Chianti aretino

Il terzo itinerario parte da Cortona seguendo la Val di Chiana in direzione di Arezzo.

È un percorso particolarmente interessante perché consente di abbinare facilmente una degustazione di vini ad Arezzo alla visita di una delle città d’arte più importanti della Toscana.

Nella campagna aretina il Sangiovese e la tradizione del Chianti convivono con Syrah, Cabernet Franc, Merlot, Vermentino e altre varietà.

Qui abbiamo selezionato quattro cantine.

Villa La Ripa

Sulle colline di Antria, alle porte di Arezzo, Villa La Ripa unisce vino, olio, storia e paesaggio.

La proprietà è immersa nei vigneti e negli oliveti del Chianti aretino e ruota intorno a un’elegante villa rinascimentale.

Il wine tour conduce alla scoperta dei vigneti e della cantina e termina con una degustazione di quattro vini accompagnata da salumi, formaggi, pane toscano e olio extravergine di oliva della tenuta.

È una delle esperienze più complete da inserire in una giornata ad Arezzo, perché alla parte enologica si aggiunge un contesto storico e paesaggistico particolarmente suggestivo.

Buccia Nera

Nella zona di Campriano troviamo Buccia Nera, azienda biologica della campagna aretina.

Le esperienze di degustazione permettono di conoscere sia i vigneti sia la cantina. Alcuni percorsi prevedono una visita guidata seguita dall’assaggio dei vini con pane e olio, con possibilità di aggiungere prodotti tipici locali.

È una tappa interessante per approfondire il rapporto tra agricoltura biologica e produzione vinicola nella campagna di Arezzo.

Fattoria Il Muro

Alle porte della città, Fattoria Il Muro rappresenta un’altra espressione della tradizione vinicola aretina.

Nei vigneti dell’azienda convivono varietà tradizionali toscane e vitigni internazionali, offrendo un interessante confronto tra differenti interpretazioni del territorio.

La posizione vicina ad Arezzo rende la cantina facile da abbinare alla visita del centro storico.

Tenuta di Frassineto

Lungo la direttrice che collega Cortona ad Arezzo, Tenuta di Frassineto è una delle tappe più comode da inserire in un itinerario giornaliero.

I tour possono comprendere vigneti, cantina moderna e la vecchia cantina oggi utilizzata come barricaia.

Il percorso più completo include anche una passeggiata nel parco della villa ottocentesca e la degustazione di quattro vini accompagnati da specialità toscane.

La produzione consente inoltre di incontrare vitigni differenti, dal Vermentino al Syrah, fino a Cabernet Franc e Sangiovese.

Itinerario del vino ad Arezzo: cantine, arte e centro storico

Monastero San Silvestro → Tenuta di Frassineto → Arezzo → Villa La Ripa → Monastero San Silvestro

La giornata può iniziare con una visita a Tenuta di Frassineto, approfittando della sua posizione lungo il percorso fra Cortona e Arezzo.

Si prosegue quindi verso il centro storico di Arezzo, dove vale la pena dedicare qualche ora a Piazza Grande, alla Basilica di San Francesco e alle strade del centro.

Dopo pranzo si raggiungono le colline di Antria per concludere la giornata con una degustazione a Villa La Ripa.

In alternativa, per una seconda giornata dedicata al territorio aretino, si possono scegliere Buccia Nera e Fattoria Il Muro.

È probabilmente l’itinerario più completo per chi desidera combinare vino, arte, storia e paesaggio toscano.


10 cantine da visitare tra Cortona, Val d’Orcia e Arezzo

La nostra selezione comprende quindi tre territori diversi.

Cantine a Cortona e dintorni: Fabrizio Dionisio, Tenimenti d’Alessandro e Stefano Amerighi.

Cantine in Val d’Orcia: Capitoni, Fabbrica Pienza e Podere Albiano.

Cantine ad Arezzo e dintorni: Villa La Ripa, Buccia Nera, Fattoria Il Muro e Tenuta di Frassineto.

Dieci cantine che permettono di costruire un viaggio attraverso tre anime differenti della Toscana del vino: il Syrah di Cortona, il Sangiovese e l’Orcia DOC della Val d’Orcia e infine i vini delle colline di Arezzo e del Chianti aretino.

Non è necessario visitarle tutte durante lo stesso soggiorno. Al contrario, il modo migliore per vivere queste esperienze è scegliere una o due cantine al giorno, prenotare con anticipo e lasciare abbastanza tempo per scoprire anche i borghi e il paesaggio.

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